GP 3 – Valkenswaard

Ottimo esordio di Tim Gajser col team KTM Marchetti, per Guarneri bene solo la seconda manche. Nessun punto per DelSegato.

La terza prova del Campionato Mondiale Motocross si è disputata nella giornata di Pasquetta (Lunedì dell’Angelo) sulla pista olandese di Valkenswaard, un tracciato tipicamente dal fondo sabbioso. Nella categoria MX1 Davide Guarneri (KTM SX 450 F- team KTM Marchetti), dopo una gara di qualifica non ottimale, conclusa in diciannovesima posizione, soprattutto a causa di una partenza nelle retrovie, è incappato in una caduta nelle prime fasi di gara uno che gli ha causato un infortunio al piede destro. Una microlesione ossea che lo ha costretto a fermarsi nel corso del primo giro. Davide ha stretto i denti ed ha voluto correre la seconda manche. Partito prudente per valutare la condizione del piede, giro dopo giro ha capito di poter arrivare in fondo alla gara e portare a casa un po’ di punti e pur senza forzare ha anche recuperato qualche posizione concludendo tredicesimo. Per lui otto punti iridati. Ora Guarneri è quindicesimo in classifica provvisoria di campionato MX1 con 41 punti.

Nella categoria MX2 sono scesi in pista con le KTM SX 250 F del team di Elio Marchetti, Giacomo del Segato e, come wild card il sedicenne sloveno Tim Gajser, che in questa stagione prenderà parte a tutto il campionato Europeo MX2.
Tim, da wild card, è stato autore di una prestazione maiuscola, per nulla intimorito dai migliori della categoria. Nella qualifica è partito subito a ridosso dei primi ed ha tenuto bene la posizione classificandosi dodicesimo. In gara uno è invece scattato al via intorno alla ventesima posizione, e ha tenuto un buon ritmo concludendo diciottesimo. Meglio infine in gara due, dove è partito bene, è transitato decimo al primo passaggio e si è difeso con i denti con avversari più esperti di lui: tredicesimo sotto la bandiera a scacchi.
Dodici i punti iridati conquistati da Tim Gajser che potrebbe far parte, ancora come wild card, della entry list anche del prossimo GP, ad Arco di Trento il 14 Aprile.

Guarneri: ‘Domenica qualifica piuttosto negativa. Avevamo preparato le moto per pista sabbiosa, invece il tracciato era ghiacciato, con gradini, e in qualifica non riuscivo a guidare. Per le gare del lunedì siamo dovuti intervenire sul setting delle sospensioni e la moto rispondeva bene. Purtroppo però al primo giro di gara uno, sul primo doppio in salita, in gruppo, sono stato costretto a scegliere una traiettoria che non avevo mai provato ed ho trovato uno scalino molto alto e la moto è scappata via davanti. Ho lasciato la moto in volo e sono atterrato picchiando col piede destro che ha subito una torsione ed ho sentito un dolore forte che mi ha costretto a fermarmi. Nell’infermeria in pista mi hanno fatto una lastra evidenziando una microfrattura sul collo del piede destro, lo stesso che avevo già infortunato a Mantova, dovuta ad una distorsione. Per Arco di Trento non dovrei avere grossi problemi, ma spero che il piede non si gonfi troppo, da permettermi di allenarmi in settimana. In gara due ho provato a correre. Sono partito prudente, poi ho visto che il dolore al piede si poteva sopportare ed ho cercato di risalire in classifica. Ho concluso tredicesimo che, per tutto quello che mi è capitato, non è affatto male’.

Gajser: ‘All’inizio della settimana abbiamo avuto qualche problema alla moto di gara, ma poi abbiamo sistemato tutto e la moto era perfetta. In gara uno non ho fatto una buona partenza e questo non mi ha permesso di raccogliere quanto volevo. In gara due invece sono scattato bene, ero nono ed ho concluso tredicesimo, davvero niente male, considerando il terreno sul quale non ho molta esperienza. Come risultato d’esordio stagionale al mondiale MX2 sono abbastanza soddisfatto e soprattutto sono contento di come stiamo lavorando e del rapporto con tutto il team: si può solo migliorare’.

DelSegato. ‘Sono arrivato al week-end di gara dopo un paio di allenamenti sulla sabbia, a Lommel, che però non sono stato molto fruttuosi perché non sono riuscito a trovare un buon feeling con il terreno e a settare bene le sospensioni. Così sia ieri in qualifica e oggi in gara non ho mai trovato un buon ritmo e le cattive partenze, visto che avevo un cancelletto molto esterno rispetto alla prima curva, hanno complicato le due gare, dove non ho avuto la possibilità di lottare per raccogliere punti. Ora abbiamo un po’ di tempo per prepararci per Arco di Trento dove spero di far bene: la pista mi piace ’.

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